Con il Down Under via alla lega donne 2026

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15
Jan
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Il Women’s Tour Down Under apre come da tradizione la stagione del WorldTour femminile e lo fa con un’edizione che promette spettacolo e incertezza fino all’ultimo metro. Dal 17 al 19 gennaio, tre tappe per circa 394 chilometri complessivi disegneranno una corsa più aperta del solito, complice l’assenza della classica ascesa finale di Willunga Hill nella sua versione più selettiva.

La prima tappa, con partenza e arrivo a Willunga, propone un percorso mosso ma senza grandi difficoltà altimetriche concentrate. Sarà una giornata adatta a puncheur e velociste resistenti, con il rischio di ventagli e selezione naturale.

La seconda frazione, da Magill a Paracombe, è forse la più nervosa: saliscendi continui, strade strette e finale impegnativo renderanno difficile il controllo del gruppo. Qui potrebbero nascere attacchi da lontano e distacchi importanti.

La corsa si deciderà probabilmente nella terza tappa, da Norwood a Campbelltown, con la temuta Corkscrew Road affrontata più volte. Una salita breve ma durissima, con pendenze che sfiorano il 16%, ideale per scalatrici esplosive e atlete capaci di ripetere sforzi massimali.

Senza una salita lunga e regolare a fare da giudice, la lista delle pretendenti alla vittoria finale è più ampia che mai.

Tra i nomi più attesi spicca Noemi Rüegg, campionessa uscente, che arriva in Australia con l’obiettivo di difendere il titolo. Attenzione anche alla campionessa del mondo Magdeleine Vallieres, capace di reggere su ogni tipo di terreno.

Il pubblico di casa sogna con Neve Bradbury, australiana in grande crescita e particolarmente adatta alle salite brevi e ripide. Marion Bunel rappresenta invece la carta da salita pura, ideale per fare la differenza sulla Corkscrew Road.

Occhi puntati anche su Amanda Spratt, veterana del gruppo e simbolo del ciclismo australiano, sempre competitiva sulle strade di casa, e su Gaia Realini, che potrebbe approfittare delle pendenze più dure per guadagnare secondi preziosi.

Tra le outsider di lusso figurano Mavi García, Chloé Dygert – possibile protagonista anche nelle tappe – e Ruby Roseman-Gannon, pronta a giocarsi le sue carte davanti al pubblico australiano.

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Foto Sprint Cycling